Campo largo, la prima piazza a Napoli: l’opposizione unita punta al 2027

La piazza del Gesù Nuovo a Napoli ha ospitato sabato la prima grande manifestazione pubblica del cosiddetto campo largo, la coalizione progressista che riunisce Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Bandiere di tre formazioni diverse hanno sventolato fianco a fianco, in un segnale politico che i leader presenti hanno voluto rendere inequivocabile. «Siamo qui, siamo uniti e non ci divideremo più», ha dichiarato con tono acceso Nicola Fratoianni, anticipando il discorso della segretaria dem Elly Schlein. Un messaggio semplice, diretto, costruito per durare oltre la giornata.

L’iniziativa, intitolata Al lavoro per cambiare l’Italia, non si è svolta senza turbolenze. Nel pomeriggio, un gruppo di disoccupati ha protestato contro la cancellazione dei tirocini previsti dal programma Gol — Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori — generando tensioni che hanno impegnato diversi dirigenti, tra cui i dem Arturo Scotto e Marco Sarracino, nel tentativo di mediare e garantire che le istanze dei lavoratori venissero portate all’attenzione del governo. Poi, durante la diretta, un gruppo di attivisti di Potere al Popolo ha interrotto il palco, costringendo Giuseppe Conte a intervenire in prima persona: «Noi non facciamo decreti per reprimere il dissenso, cercate di distinguere». Persino la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio di solidarietà agli avversari politici, ricordando che «la libertà di organizzare e svolgere una manifestazione politica è un principio che deve valere per tutti».

Le proposte dal palco e lo sguardo al 2027

Superati gli ostacoli, gli interventi hanno delineato una piattaforma programmatica articolata su lavoro, diritti e politica estera. Schlein ha puntato sulla natalità e sulle politiche familiari, immaginando «un’Italia con il congedo paritario», e ha concluso con un appello esplicito alle elezioni del 2027: «Insieme a vincere le elezioni per rendere questo Paese più giusto. Non faremo più alle destre il favore di dividerci». Conte ha annunciato che «la prima misura al governo sarà il salario minimo» e ha rilanciato la necessità di «un’alleanza per la Costituzione». Angelo Bonelli ha insistito sul dossier internazionale, denunciando l’assenza della parola pace nell’agenda del governo, mentre Fratoianni ha riportato il discorso sul terreno economico: «Per chi lavora la situazione è peggiorata, per gli speculatori è migliorata. Ora basta con la pazienza».

Hanno preso la parola anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il governatore campano Roberto Fico, quest’ultimo alle prese con contestatori sul tema della gestione idrica pubblica. Ha fatto capolino persino Riccardo Magi di Più Europa, a chiedere sostegno sulla firma digitale per la presentazione delle liste elettorali e sulla modifica delle norme sull’esenzione dalla raccolta firme.

La foto di famiglia è stata scattata. La prossima settimana il format si replica a Padova. Dal palco, mentre i leader salutavano la folla, risuonavano le note di Time After Time di Cyndi Lauper. Il cammino verso Palazzo Chigi, aperto sulle note di Pino Daniele, è ufficialmente cominciato.

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