Civita Castellana: acqua non potabile su tutto il territorio comunale, il sindaco emette ordinanza urgente

Il provvedimento del sindaco: misura contingibile e urgente

Il sindaco di Civita Castellana ha adottato un’ordinanza di non potabilità dell’acqua con effetto immediato e valida fino a nuova disposizione. Il provvedimento, di natura contingibile e urgente, è stato reso necessario dalla nota trasmessa dall’ASL di Viterbo in data 24 luglio 2026 (prot. n. 13853) e riguarda l’intero territorio comunale. Si tratta di una misura a tutela della salute pubblica che l’amministrazione ha adottato senza margini di discrezionalità, in applicazione delle norme vigenti.

Le cause tecniche: Enterococchi oltre i limiti di legge

All’origine dell’ordinanza vi sono i rapporti di prova redatti da ARPA Lazio, che hanno rilevato il superamento dei limiti biologici stabiliti dal D.lgs. 18/2023 per il parametro Enterococchi. Il punto di prelievo interessato è la rete dell’impianto dei Vigili del Fuoco, un nodo infrastrutturale che alimenta la distribuzione idrica sul territorio. Il superamento di tali soglie biologiche configura un rischio sanitario che la normativa europea e nazionale impone di affrontare con misure immediate e trasparenti.

Cosa possono e non possono fare i cittadini

L’ordinanza definisce con precisione gli usi consentiti e quelli vietati, articolando le prescrizioni in base al tipo di impiego dell’acqua. Per quanto riguarda l’igiene domestica, l’acqua può essere utilizzata liberamente per le operazioni ordinarie di pulizia della casa. Sul fronte dell’igiene personale, è ammesso l’uso per lavarsi, ma è espressamente escluso il lavaggio dei denti.

L’ambito più critico riguarda l’uso alimentare: è vietato il consumo diretto dell’acqua dal rubinetto. Per preparare cibi, cuocere alimenti o lavarli, la bollitura è obbligatoria e deve protrarsi per almeno 10-15 minuti. Si tratta di un obbligo che coinvolge ristoratori, esercizi commerciali e famiglie in egual misura, e che richiede attenzione costante fino alla revoca del divieto.

Aggiornamenti e responsabilità istituzionale

L’amministrazione comunale si è impegnata a informare costantemente la cittadinanza sull’evoluzione della situazione, in particolare sugli esiti dei nuovi accertamenti analitici che verranno effettuati nelle prossime ore e nei prossimi giorni. La revoca dell’ordinanza sarà possibile soltanto quando i parametri di sicurezza risulteranno ripristinati e certificati dagli organi competenti. La trasparenza nella comunicazione istituzionale rappresenta, in casi come questo, uno strumento di tutela tanto quanto il provvedimento stesso.

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