Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha ribadito il valore strutturale del settore cosmetico per l’economia nazionale, intervenendo all’Assemblea Pubblica 2026 di Cosmetica Italia, svoltasi a Roma sul tema “Fare impresa, creare valore. Innovazione e competitività per il futuro del sistema cosmetico italiano”.
Secondo il ministro, la cosmetica rappresenta una filiera ad alta intensità industriale, resa ancor più rilevante dalla qualità elevata dei suoi prodotti e dal legame con il settore della salute. È un comparto in continua evoluzione. Questa dinamicità impone alle istituzioni di affrontare con rigore anche le grandi sfide trasversali, dalla decarbonizzazione alle scelte ambientali, che Pichetto ha definito non semplici vincoli normativi, bensì veri e propri elementi identitari capaci di rafforzare il brand Italia sui mercati internazionali.
Sul fronte della sostenibilità, il ministro ha riconosciuto l’impegno già in atto da parte delle imprese del comparto. Le aziende cosmetiche si sono concentrate attivamente sulla riduzione delle emissioni carboniche, adottando modelli produttivi coerenti con gli obiettivi climatici europei. Un percorso che non nasce da imposizione esterna, ma da una visione industriale matura.
Il messaggio è chiaro: competitività e responsabilità ambientale non sono obiettivi in conflitto, ma si rafforzano a vicenda. Per un Paese come l’Italia, che fonda parte della propria proiezione internazionale sulla qualità manifatturiera, il settore cosmetico offre un modello replicabile anche in altri comparti dell’economia reale.

