Nuovo rinvio per il balzello sui piccoli pacchi: l’entrata in vigore slitta di tre mesi
Il governo italiano ha deciso di prorogare al 1° ottobre 2025 l’entrata in vigore della tassa sui piccoli pacchi provenienti da paesi extra-UE con valore fino a 150 euro, posticipando di tre mesi una misura che avrebbe dovuto scattare il 1° luglio. Il provvedimento è contenuto nel nuovo decreto Infrastrutture approvato dal Consiglio dei ministri.
La decisione arriva dopo le pressioni delle associazioni di categoria della logistica. Il presidente di Confetra, Carlo De Ruvo, aveva scritto al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avvertendo che la misura avrebbe provocato «il crollo di almeno il 50% dei traffici merci e fatto perdere 25 milioni di euro allo Stato».
Una misura nata per arginare l’e-commerce cinese
Il balzello era stato introdotto con la legge di bilancio per contrastare l’espansione dei colossi cinesi dell’e-commerce e dell’ultra fast fashion. Non si tratta del primo aggiustamento: la misura aveva già subito una sospensione fino a marzo, poi una proroga fino a luglio, pensata per allinearla al dazio europeo di 3 euro. Ora slitta ulteriormente.
Il decreto Infrastrutture spazia su numerosi fronti: dalle gare per gli Intercity alle opere compensative per la TAV, dai rifiuti radioattivi alle risorse per la formazione sull’intelligenza artificiale, dalle stime Istat al PNRR.
Piano casa: fiducia alla Camera tra le polemiche
Parallelamente, il decreto Piano casa ha ottenuto la fiducia alla Camera con 168 voti favorevoli, ma non senza polemiche. Il provvedimento dovrà essere convertito entro il 6 luglio e passare al Senato per la seconda lettura.
Al centro delle critiche delle opposizioni c’è la nomina del Commissario straordinario per l’edilizia residenziale pubblica, avvenuta prima ancora del voto dell’Aula. «Ma vi sembra un comportamento rispettoso?», ha protestato il Partito Democratico.
Chi è il nuovo commissario e quanto guadagna
L’incarico è stato affidato all’architetto Felice Squitieri, consulente tecnico per la pubblica amministrazione e commissario VIA e VAS presso il Ministero dell’Ambiente. Resterà in carica fino al 31 dicembre 2027 con un compenso lordo complessivo di circa 490.000 euro.
Il Movimento 5 Stelle ha polemizzato sul compenso fisso: «È la più grande agenzia immobiliare creata da questo governo — ha osservato il M5S — dovrebbe andare a provvigioni». Il commissario potrà avvalersi di un sub-commissario e di una struttura di supporto, operando anche in deroga alla legislazione ordinaria, nel rispetto dei vincoli europei e del codice antimafia.
I contenuti del Piano casa
Il Piano prevede un programma straordinario di recupero e manutenzione del patrimonio di edilizia pubblica, con l’obiettivo di mettere a norma circa 60.000 immobili. Tra le misure approvate in commissione:
Il provvedimento, fortemente voluto dall’esecutivo, rappresenta uno degli interventi strutturali più significativi in materia di politiche abitative degli ultimi anni, con implicazioni dirette per amministrazioni locali, operatori del settore e cittadini in condizioni di fragilità economica.

