La coalizione di governo valdostana si incrina: ultimatum degli alleati al presidente Testolin
La Valle d’Aosta attraversa una crisi politica di rilievo istituzionale. Ieri sera, nella sede centrale dell’Union Valdôtaine, si è tenuto un vertice decisivo tra le forze della maggioranza regionale, con la partecipazione del Centro Autonomista e del Rassemblement, chiamati a definire le condizioni per la prosecuzione del sostegno al presidente Erik Testolin.
Le richieste sul tavolo
Al centro del confronto, secondo quanto emerso, una questione di natura giuridico-istituzionale di non poco conto. Gli alleati avrebbero posto come condizione irrinunciabile che nella difesa in sede di Appello non vengano avanzate argomentazioni di carattere incostituzionale.
In aggiunta, le forze alleate avrebbero chiesto che, in caso di sentenza negativa, non si proceda ad ulteriori ricorsi. Una richiesta che riflette la volontà di chiudere la vicenda giudiziaria in tempi certi, evitando un prolungamento del contenzioso che potrebbe pesare sull’azione di governo.
Il significato politico della crisi
Il vertice di ieri sera segnala una tensione interna alla maggioranza che va oltre le divergenze tattiche. Le condizioni poste dagli alleati indicano una preoccupazione concreta per la tenuta istituzionale dell’esecutivo regionale e per la sua credibilità nei confronti dei cittadini valdostani.
La situazione richiama l’attenzione sul valore del rispetto delle regole democratiche e della correttezza procedurale, principi che dovrebbero guidare qualsiasi amministrazione pubblica, a maggior ragione in una regione a statuto speciale come la Valle d’Aosta.
Nelle prossime ore si attende una risposta formale da parte del presidente Testolin, dalla quale dipenderà la stabilità del governo regionale e la possibilità di proseguire nell’azione amministrativa.

