Leonardo nel mirino di RBC Capital Markets: riarmo europeo e nove miliardi di cassa proiettano il titolo verso quota 70 euro

RBC Capital Markets ha avviato la copertura sul titolo Leonardo S.p.A. con una raccomandazione Outperform e un prezzo obiettivo di 70,00 euro, prefigurando un potenziale di rialzo di circa il 20% rispetto agli attuali valori di mercato, in un contesto di accelerazione della spesa per la difesa in tutta Europa che sta ridisegnando le prospettive industriali del settore.

Il giudizio della banca d’affari canadese — pur collocandosi al di sotto degli 82,00 euro indicati dal consensus medio dei diciotto broker censiti da MarketScreener — delinea uno scenario di crescita strutturale per il colosso italiano della difesa, che capitalizza in Borsa 33,79 miliardi di euro e ha registrato nell’ultimo anno un apprezzamento del 29%, con un ulteriore guadagno del 13% nel solo ultimo mese.

Al cuore dell’analisi di RBC vi è una proiezione di crescita media annua dei ricavi (CAGR) del 12% tra il 2025 e il 2030, sostenuta non soltanto dall’espansione del portafoglio ordini tradizionale — stimata al 9% annuo — ma soprattutto dall’ingresso deciso nei segmenti ad alta intensità tecnologica, tra cui i droni e i veicoli terrestri autonomi, capaci di aggiungere 300 punti base di crescita incrementale. A questi si sommano ulteriori 200 punti base attesi da operazioni di fusione e acquisizione, finanziate da una generazione di cassa complessiva prevista in 9 miliardi di euro nell’arco del periodo.

Sul piano della redditività, il quadro è ancora più ambizioso. RBC prevede un’espansione del margine EBITA dal 9,0% del 2025 al 12,0% nel 2030, un livello superiore all’11,4% stimato dal consensus di mercato e il più elevato tra i principali concorrenti europei del settore difesa. I 300 punti base di miglioramento sarebbero riconducibili per 160 punti base alla leva operativa, per 70 punti base alle efficienze di costo e per 60 punti base al recupero del segmento Aerostructures, che ha pesato sulle performance recenti del gruppo.

In termini assoluti, l’EBITA dovrebbe crescere a un tasso del 18% annuo nel quinquennio considerato, contro una media del 16% per i principali competitor, con un upside dell’11% rispetto alle stime di consensus per il 2030. Per il solo esercizio 2026, RBC stima ricavi a 22,51 miliardi di euro — circa l’1% sopra le attese di mercato a 22,25 miliardi — e un EBITA di 2,21 miliardi, leggermente al di sotto del consensus di 2,23 miliardi, con un margine del 9,8% rispetto al 10,0% atteso.

Un elemento di particolare rilievo per gli investitori di lungo periodo riguarda la traiettoria della spesa militare italiana. Lo scenario base elaborato da RBC incorpora un aumento dell’impegno della difesa nazionale dall’attuale 2,1% al 2,5% del PIL entro il 2030, ma la banca identifica scenari alternativi — con la spesa portata al 3,0% o addirittura al 3,5% — che aggiungerebbero rispettivamente 300 e 600 punti base di crescita annua al mercato di riferimento di Leonardo, in linea con le pressioni politiche che giungono sia da Washington sia dalle istituzioni europee.

Il posizionamento di Leonardo appare dunque solido, radicato in una combinazione di espansione organica, disciplina finanziaria e capacità di cogliere le opportunità offerte da un contesto geopolitico che ha riportato la difesa al centro delle priorità dei governi europei. Non si tratta di un fenomeno congiunturale, ma di una riallocazione strutturale delle risorse pubbliche destinata a protrarsi nel tempo.

Contestualmente all’avvio della copertura su Leonardo, RBC ha espresso le proprie valutazioni anche su altri grandi operatori europei del settore: BAE Systems ha ricevuto un giudizio Sector Perform con target a 2.200 pence, CSG anch’essa Sector Perform con obiettivo a 18 euro, mentre Thales è stata promossa con una raccomandazione Outperform e un prezzo obiettivo di 330 euro, confermando l’interesse degli investitori istituzionali per l’intero comparto della difesa continentale.

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