Conte rilancia il M5S: priorità ai giovani e posizione ferma sull’Ucraina
Giuseppe Conte non lascia spazio a dubbi: se il Movimento 5 Stelle tornasse al governo, la prima mossa sarebbe un pacchetto di misure per i giovani. Il leader pentastellato ha rilasciato un’ampia intervista in cui ha toccato i temi più urgenti del dibattito politico italiano ed europeo, dalla guerra in Ucraina all’utilizzo dei fondi di coesione, fino alla legge elettorale.
Il dossier Ucraina: no all’ingresso in Ue, sì al negoziato
Sul tema dell’adesione dell’Ucraina all’Unione europea, Conte mantiene una posizione critica e articolata. Secondo il leader M5S, Kiev presenta oggi livelli di democrazia molto bassi e di corruzione molto alti, come attestato rispettivamente da Freedom House e da Transparency International.
Conte avverte che concedere all’Ucraina un accesso privilegiato all’Ue destabilizzerebbe i Balcani occidentali, nazioni che attendono l’adesione da anni, rischiando di alimentare sentimenti antieuropeisti e nazionalisti in quei Paesi.
Alla proposta del cancelliere tedesco Merz di riconoscere all’Ucraina lo status di «Paese associato», Conte risponde con scetticismo: «Significa poco e nulla». Propone invece uno statuto di partner privilegiato dell’Unione europea per tutte le nazioni coinvolte nel processo di allargamento, in attesa di una riforma più profonda delle regole di funzionamento dell’Ue, a partire dalla regola dell’unanimità.
Il tredicesimo pacchetto di aiuti militari: il M5S vota no
Sul fronte degli aiuti militari a Kiev, la posizione del Movimento è netta. «È un no chiarissimo», afferma Conte, coerente con i voti già espressi in Parlamento e a livello europeo.
Il leader pentastellato accusa le istituzioni europee di non voler riconoscere il fallimento della strategia militare contro la Russia e di non riuscire a imboccare con decisione la strada negoziale. «Non si è ancora trovato il negoziatore» che dovrebbe sedersi al tavolo delle trattative, osserva con preoccupazione, pur essendo Putin già disponibile al dialogo.
Conte lancia poi un’accusa più pesante: l’ipotesi di far entrare l’Ucraina nell’Ue potrebbe nascondere la difficoltà di continuare a finanziare il conflitto. «Smettiamola con queste ipocrisie», conclude, invitando a perseguire condizioni negoziali favorevoli per gli ucraini anziché alimentare aspettative irrealistiche.
Fondi di coesione: «Fitto ha proposto una beffa»
Conte attacca duramente la proposta del commissario europeo Raffaele Fitto di destinare i fondi di coesione al settore energetico. «Non si azzardino a deviarli dalla loro propria destinazione», avverte il leader M5S.
Quei fondi, ricorda Conte, servono a colmare le disuguaglianze economiche e sociali dei territori più in difficoltà e andrebbero investiti in infrastrutture, scuole e istruzione. Rivolgendosi alla premier Giorgia Meloni, chiede di ammettere che la firma del Patto di stabilità è stata «un grande errore», visti i 35 miliardi promessi e mai materializzati, e di rivedere il programma di spese militari per recuperare risorse.
Il programma per i giovani: salario minimo, incentivi fiscali e welfare
Al centro del progetto politico di Conte c’è la questione generazionale. I dati sono allarmanti: sei milioni di giovani italiani sono inattivi, ovvero non studiano né lavorano, e due su tre si dichiarano molto preoccupati per il futuro.
Le misure proposte includono:
Legge elettorale e primarie: «Questo è il tempo del programma»
Sul fronte interno, Conte esclude margini di trattativa sulla legge elettorale, giudicata «mal impostata»: modificare singoli aspetti, spiega, non cambierebbe il risultato finale. Quanto alle primarie online, il leader M5S rimanda la questione a un momento successivo.
Il Movimento sta costruendo il proprio programma attraverso un percorso partecipativo con i cittadini, raccogliendo proposte tramite l’iniziativa Nova. «Serve un programma condiviso e solido, che possa cambiare veramente questa società», afferma Conte, distanziandosi dalla logica delle «cento pagine di bei propositi» prodotte nei convegni di partito.
Il futuro politico: elezioni anticipate e il campo progressista
Sulla possibilità di elezioni anticipate, Conte non esclude uno scenario di implosione della coalizione di centrodestra, alle prese con un calo progressivo dei consensi e tensioni interne. «Ci faremo trovare preparati», assicura.
Quanto all’eventuale ritorno in campo di Alessandro Di Battista, Conte non mostra preoccupazione: «Non temo le iniziative che fervono nel campo progressista», dichiara, respingendo ogni visione esclusivista della politica.

