Crisi energetica, Fitto: «PNRR e fondi di coesione per i primi interventi. Ma servono risorse europee strutturali»

Il vicepresidente della Commissione europea al Festival di Trento: disponibili fino a 5 miliardi per l’Italia, ma la partita vera si gioca sul Patto di Stabilità

Sono il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e i fondi di coesione europei i primi strumenti che Bruxelles intende mobilitare per fronteggiare la crisi energetica. Lo ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto intervenendo al Festival di Trento, organizzato da Il Sole24Ore e Trentino Marketing, delineando una risposta europea che si articola su più livelli e orizzonti temporali.

Revisione dei fondi: 35 miliardi in Europa, 7 per l’Italia

Fitto ha illustrato due strumenti concreti già in fase avanzata. Il primo riguarda una revisione delle risorse della coesione, appena conclusa: «35 miliardi a livello europeo», di cui 7 miliardi destinati all’Italia.

Il secondo strumento è la possibilità di modificare il PNRR nella sua fase conclusiva, con il 31 maggio fissato come termine ultimo per presentare l’ultima revisione. Complessivamente, secondo le stime circolanti, potrebbero affluire fino a 5 miliardi per rispondere all’emergenza energetica nel breve periodo.

Una soluzione tampone in attesa della partita sul Patto di Stabilità

Lo stesso Fitto ha tuttavia riconosciuto il carattere transitorio di queste misure. Parallelamente è aperta una discussione più ampia sull’utilizzo delle risorse del Patto di Stabilità anche per l’energia — un dossier su cui il vicepresidente ha rimandato alle posizioni del commissario Valdis Dombrovskis, senza aggiungere ulteriori dettagli.

La questione è stata posta formalmente anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen chiedendo di estendere all’energia le risorse già destinate alla Difesa.

Salvini: «Se Bruxelles non concede la deroga, ci autoderогheremo»

Sul fronte interno, sempre da Trento, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha confermato che il Consiglio dei ministri esaminerà la proroga del taglio delle accise su diesel e benzina e un intervento per scongiurare lo sciopero degli autotrasportatori già proclamato.

Salvini ha quantificato il peso della crisi: 500 milioni di euro al giorno di costi energetici aggiuntivi in Europa, pari a 15 miliardi al mese e 45 miliardi complessivi dall’inizio del conflitto, di cui almeno 5 a carico dell’Italia. Di fronte a questi numeri, il ministro ha giudicato inaccettabile la risposta di Bruxelles: «Arrangiarsi rispettando i Patti di stabilità non è ammissibile».

L’annuncio è netto: «Arriveremo a venerdì con centinaia di milioni per il taglio delle accise e il sostegno all’autotrasporto. Se non arriverà l’ok alla deroga generalizzata, ci auto-derogheremo». Un’affermazione che solleva interrogativi sulla tenuta del quadro di governance economica europea e che richiederà, nei prossimi giorni, un confronto più stringente con le istituzioni comunitarie.

Pissarides sull’intelligenza artificiale: «Nessuna evidenza concreta di impatto sulla produttività»

A margine del dibattito energetico, il Premio Nobel per l’Economia 2010, Christopher Pissarides, ha offerto una lettura cauta sull’intelligenza artificiale. Secondo l’economista, nonostante le attese di alcuni colleghi, non esistono evidenze concrete che l’AI spingerà significativamente la produttività complessiva.

Pissarides ha precisato che nel settore manifatturiero l’AI sarà orientata a potenziare le capacità umane più che a sostituirle — il che potrebbe tradursi in qualche miglioramento per Paesi come Germania e Italia — ma nel complesso «non avrebbe effetti sul grosso dell’economia».

Severino: cultura e lavoro come strumenti di reinserimento carcerario

Nel panel su «Libri e democrazia», la presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Paola Severino, ha illustrato le iniziative in corso per trasformare il carcere da luogo di recidiva a spazio di reinserimento sociale, in attuazione dei principi costituzionali.

Severino ha ricordato che il 1° dicembre alcune detenute che hanno riscritto le Troiane di Euripide le reciteranno alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione di una mostra su arte e giustizia. Alla Luiss, intanto, 185 studenti volontari entrano regolarmente negli istituti penitenziari per aiutare i detenuti a redigere istanze e diffondere cultura: una «molla straordinaria per il reinserimento», come l’ha definita Severino, che ha sottolineato come proprio i giovani siano oggi «i lettori più accaniti».

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *