M5S lancia la sua organizzazione giovanile: i giovani pentastellati scriveranno anche il programma

Il Movimento Cinque Stelle struttura la sua rete giovanile in vista delle prossime elezioni politiche

Il Movimento Cinque Stelle si dota finalmente di un’organizzazione giovanile strutturata sul territorio nazionale. Prevista dall’articolo 9 dello statuto riformato dalla Costituente del 2024, la rete dei giovani M5S passa dalla carta alla realtà, affiancandosi a organizzazioni già consolidate come i Giovani Democratici del Partito Democratico. Il segnale è chiaro: anche Giuseppe Conte, al pari di Elly Schlein, punta sulla Generazione Z come serbatoio di consenso e rinnovamento.

Un regolamento in nove articoli per dare forma alla rete

L’avvio del processo è partito da una comunicazione inviata dal Movimento a tutti gli iscritti under 36 e ai rispettivi delegati regionali, con l’invito a partecipare a una riunione online con alcuni vertici del partito. Alla videoconferenza hanno preso parte Vittoria Baldino, responsabile delle politiche giovanili, Paola Taverna e Vito Crimi.

Il Movimento ha già predisposto un regolamento interno composto da nove articoli che disciplina il funzionamento del network. Il documento, visionato dal Messaggero, stabilisce con precisione i requisiti di accesso e le modalità operative.

I requisiti e la struttura

Un rappresentante giovanile entrerà a far parte del Consiglio nazionale del M5S, portando al tavolo dei vertici le istanze delle nuove generazioni. L’incarico avrà durata annuale e potrà essere rinnovato per soli due mandati consecutivi.

A supporto del rappresentante saranno attivati tre team operativi: Comunicazione, Proposte politiche giovanili e Formazione e crescita politica, in sinergia con la scuola di formazione politica del Movimento.

Nova: i giovani al centro del confronto programmatico

Prima della piena operatività della rete territoriale, i giovani pentastellati saranno coinvolti nella fase conclusiva di Nova, il processo partecipativo avviato dal M5S per definire le proposte programmatiche da presentare alla coalizione progressista. Le date chiave sono il 20 e il 27 giugno, quando si terrà il confronto deliberativo.

Delle 300 persone selezionate per discutere le proposte più rilevanti, una quota significativa sarà composta da under 36. Nella comunicazione inviata ai giovani aderenti si legge: «Puoi ancora essere uno tra i 90 giovani che parteciperanno al confronto deliberativo nazionale online». Il numero effettivo potrebbe essere superiore, poiché i partecipanti delle due giornate non coincideranno necessariamente.

La filosofia alla base dell’iniziativa è esplicitata nell’invito: «Crediamo che a discutere delle politiche del futuro debbano essere principalmente coloro che da quelle scelte trarranno beneficio».

Conte: «Sei milioni di giovani inattivi, vanno sostenuti»

Il leader del M5S ha chiarito le proprie priorità in una recente intervista al Messaggero: «Se tornassi al governo, il primo provvedimento che farei sarebbe un pacchetto di misure per i giovani». Conte ha ricordato che sei milioni di giovani italiani sono inattivi, ovvero non studiano né lavorano, e che due su tre si dichiarano molto preoccupati per il proprio futuro.

«Li dobbiamo pagare di più e meglio, facendo tornare quelli che sono stati costretti a emigrare all’estero», ha aggiunto il presidente del Movimento, delineando una piattaforma che punta esplicitamente sul capitale umano giovanile come leva di sviluppo economico e sociale.

Verso le politiche: organizzazione sì, ma non chiamatelo partito

A circa un anno dalle prossime elezioni politiche, e mentre si fa più concreta l’ipotesi di elezioni primarie nel centrosinistra, il M5S accelera sulla strutturazione interna a tutti i livelli. L’obiettivo entro l’autunno è radicamento territoriale: prima l’elezione dei referenti regionali, poi la scelta dei rappresentanti provinciali e nelle grandi città.

Un percorso che assomiglia sempre più a quello di un partito tradizionale, anche se in Via di Campo Marzio quella parola rimane, per ora, rigorosamente bandita.

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