Il premier spagnolo in visita alla FAO per sostenere le candidature iberiche ai vertici delle agenzie ONU
Pedro Sanchez è arrivato a Roma con un obiettivo preciso: promuovere la Spagna ai vertici di due delle tre agenzie ONU con sede nella capitale italiana, la FAO e l’IFAD. Il premier spagnolo ha inaugurato la sua visita di due giorni intervenendo alla Food and Agriculture Organization nell’ambito della Food Week 2026, rilanciando con forza la candidatura del suo ministro dell’Agricoltura, Luis Planas, alla direzione generale dell’organizzazione.
La corsa alla FAO: Spagna contro Italia
Planas è candidato alla successione del direttore generale uscente, il cinese Qu Dongyu, che al termine di due mandati lascerà l’incarico nel 2027. L’Italia ha già ufficializzato la propria candidatura, puntando su Maurizio Martina, attuale vicedirettore dell’organizzazione.
Il ministro italiano dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine del Consiglio Agrifish di Bruxelles, ha rivendicato per il Paese “lo spazio che merita per il peso e la forza economica” che possiede. La partita si gioca anche a livello europeo, dove si valuta l’ipotesi di convergere su un candidato unico.
“A febbraio abbiamo concordato che la leadership della FAO è una posizione strategica per l’Unione”, ha dichiarato la ministra cipriota dell’Agricoltura, Maria Panayiotou, in veste di presidente di turno del Consiglio. “Le discussioni sono ancora in corso, stiamo parlando con gli Stati membri”, ha aggiunto.
Spagna in pressing anche sull’IFAD
Sanchez non si è limitato alla FAO: il premier iberico preme anche per rinnovare il mandato del presidente dell’IFAD, il Fondo internazionale per lo Sviluppo agricolo, Alvaro Lario, anch’egli di nazionalità spagnola.
A sostegno delle candidature, Sanchez ha citato i risultati concreti della politica estera spagnola. Nel 2025, Madrid ha aumentato del 13% la spesa per gli aiuti allo sviluppo, in controtendenza rispetto al calo globale del 23%. Negli ultimi due anni, la Spagna ha inoltre stanziato 320 milioni di euro per progetti di sicurezza alimentare in collaborazione con la Croce Rossa e l’UNICEF in Palestina, Libano, Mali, Venezuela e Haiti.
“La Spagna sta facendo un passo avanti quando, purtroppo, molti Paesi ne stanno facendo uno indietro”, ha sottolineato il premier, esprimendo preoccupazione per il contesto internazionale e condannando l’uso della fame come strumento di guerra. “È incredibile che il genere umano debba ancora combattere contro la fame”, ha dichiarato con riferimento esplicito alla popolazione di Gaza.
Agenda romana: Vaticano e temi globali
La visita di Sanchez a Roma include anche un’udienza con Papa Leone XIV e un colloquio con il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. I temi al centro del confronto spazieranno dalla guerra alla disuguaglianza sociale, dalla tutela dei migranti vulnerabili all’impatto dell’intelligenza artificiale, sullo sfondo della recente enciclica papale Magnifica Humanitatis.
L’incontro precede il viaggio di Papa Prevost in Spagna, previsto dal 6 al 12 giugno. Non è invece in programma un colloquio con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, nonostante i tentativi congiunti di trovare uno spazio comune nell’agenda romana del premier spagnolo.

