Stadio della Roma a Pietralata: Gualtieri annuncia l’avvio dei lavori entro un anno. Investimento da oltre un miliardo
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha annunciato l’imminente avvio della conferenza dei servizi decisoria per lo stadio della AS Roma a Pietralata, confermando che i lavori di costruzione prenderanno il via entro un anno. L’investimento complessivo supera un miliardo di euro, collocando il progetto tra le più significative opere infrastrutturali private nella storia recente della capitale.
La scadenza di UEFA Euro 2032
Il progetto è strettamente legato al calendario di UEFA Euro 2032, il torneo continentale che l’Italia co-ospiterà insieme alla Turchia. Per mantenere Pietralata nell’elenco degli impianti ufficiali della competizione, il progetto definitivo approvato e finanziato dovrà essere consegnato alla Federcalcio entro il 31 luglio, per essere poi inoltrato alla UEFA entro il 30 agosto.
Nelle ultime settimane, tuttavia, circolano con insistenza voci su un possibile slittamento delle scadenze: si parla del 30 settembre per la consegna alla Federcalcio e del 30 ottobre per l’inoltro alla UEFA. Un margine più ampio che renderebbe il cronoprogramma meno serrato, pur senza compromettere l’obiettivo finale.
Il paletto inamovibile rimane il marzo 2027: entro quella data, tutti gli impianti destinati agli Europei — siano essi ristrutturati o di nuova costruzione — dovranno essere cantierabili. Ciò significa che, una volta ottenuto il via libera dalla conferenza dei servizi, l’autunno e i primi mesi del 2026 saranno dedicati al completamento degli adempimenti burocratici necessari.
Il percorso burocratico: dal progetto esecutivo alla gara europea
Il primo passaggio cruciale sarà la redazione del progetto esecutivo, ovvero la stesura finale che dovrà recepire le eventuali prescrizioni impartite dalla conferenza dei servizi. La velocità con cui architetti e ingegneri completeranno questa fase risulterà determinante per rispettare il calendario complessivo.
Successivamente, il progetto esecutivo dovrà essere messo a bando di gara europea, nella versione semplificata con tempi ridotti al minimo. Su questo punto si inserisce una questione giuridica rilevante: alcuni mesi fa, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la norma italiana che consente al proponente privato di pareggiare eventuali offerte concorrenti migliori viola il principio di libera concorrenza.
Per scongiurare possibili contenziosi — e non fornire ulteriori argomenti ai comitati contrari al progetto — la Roma ha già formalizzato per iscritto la rinuncia a tale facoltà. Difficilmente, peraltro, potranno emergere offerte concorrenti per un’opera dal valore di 1,3 miliardi di euro IVA inclusa e dall’elevato grado di complessità tecnica.
Scavi archeologici: nessun reperto emerso
Sul fronte delle verifiche preliminari, si registra una notizia positiva per l’avanzamento del progetto: si sono conclusi gli scavi archeologici nell’area dell’ex autoricambi di Pietralata senza che siano emersi reperti di rilievo. Nel frattempo, si attende il via libera della Regione Lazio per completare le indagini previste nella zona più prossima a via Monti Tiburtini.
L’ennesimo ricorso presentato dai comitati No Stadio è stato archiviato, confermando un trend che vede sistematicamente fallire i tentativi di bloccare l’iter per vie legali.

