Torino-Lione: il CIPESS approva 1,42 miliardi per la grande opera ferroviaria, entrata in servizio prevista nel 2033

Via libera del CIPESS: 1,42 miliardi per il tunnel Torino-Lione

Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile (CIPESS) ha approvato uno stanziamento di 1,42 miliardi di euro per il proseguimento dei lavori della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Di questa cifra, circa 428 milioni provengono da fondi europei, a conferma del ruolo centrale dell’Unione Europea nel finanziamento delle grandi infrastrutture di connessione continentale.

Lo stato di avanzamento dei lavori

Il progetto riguarda una galleria ferroviaria di 163 chilometri complessivi, di cui 47 chilometri già scavati. Si tratta di uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti del corridoio europeo Mediterraneo, destinato a rivoluzionare i collegamenti tra Italia e Francia e a favorire il trasferimento modale delle merci dalla strada alla rotaia.

Nuovo tetto di spesa e cronoprogramma aggiornato

Il CIPESS ha inoltre autorizzato la riaggregazione dei lotti costruttivi dell’opera e fissato il nuovo limite di spesa complessivo a circa 14,7 miliardi di euro. Il cronoprogramma aggiornato prevede la messa in servizio commerciale della linea entro il 31 dicembre 2033, una scadenza ambiziosa che richiederà il rispetto rigoroso delle fasi esecutive.

Opere compensative: 4 milioni per il Teatro Civico di Susa

Nell’ambito delle opere compensative previste dal progetto, il Comitato ha autorizzato l’utilizzo di economie di spesa per il completamento del finanziamento di lavorazioni integrative destinate al Teatro Civico di Susa. L’intervento porta il finanziamento complessivo per questa struttura a circa 4 milioni di euro, a beneficio della comunità locale interessata dal cantiere.

Un’infrastruttura strategica per l’integrazione europea

La Torino-Lione rappresenta uno dei pilastri della politica europea dei trasporti e un investimento strategico per la competitività del sistema produttivo italiano. Il cofinanziamento comunitario testimonia la coerenza dell’opera con gli obiettivi del Green Deal europeo e con la transizione verso una mobilità sostenibile e decarbonizzata.

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