Roma esaurita: record di turisti nella Capitale tra cultura, sicurezza e offerta d’eccellenza

Roma esaurita: record di turisti nella Capitale tra cultura, sicurezza e offerta d’eccellenza

Roma registra un nuovo primato turistico nel 2026. Tra marzo e aprile, ristoranti e hotel di alta gamma sono andati sold out, i taxi sono tornati introvabili e le strade del centro si sono riempite di visitatori provenienti da tutto il mondo. I dati confermano una crescita costante, senza segnali di rallentamento.

I numeri: 3,9 milioni di arrivi in due mesi

Secondo l’Ente Bilaterale del Turismo, nel secondo bimestre del 2026 la Capitale ha accolto 3,9 milioni di visitatori, contro i 3,8 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Le presenze totali hanno superato quota 9 milioni, rispetto agli 8,8 milioni del 2025.

La crescita si traduce in un +2,14% di arrivi e un +1,94% di presenze su base annua. Particolarmente significativo l’incremento dei turisti italiani: +4,08%, a fronte di un +0,59% per i visitatori stranieri, che restano comunque la componente maggioritaria con 4.855.008 presenze contro le 4.176.777 dei connazionali.

La sicurezza come fattore competitivo

«È meravigliosa, è sicura e le persone sono squisite», racconta una turista americana in attesa di un tavolo in un locale di viale Trastevere. La percezione di sicurezza si conferma un elemento determinante nelle scelte di viaggio.

Secondo una ricerca della piattaforma Booking, Roma è la città italiana più ricercata per il ponte del 2 giugno 2026, con un incremento del +29% rispetto all’anno precedente. Un risultato tutt’altro che scontato, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche che continuano a ridefinire i flussi turistici globali.

Geopolitica e turismo: il rischio Iran

Negli ultimi vent’anni il settore ha dovuto fronteggiare attentati, conflitti e pandemie. I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente stanno tuttora condizionando le preferenze dei viaggiatori. L’Italia, e Roma in particolare, si posiziona come «comfort zone» per i turisti internazionali, secondo l’analista Massimo Feruzzi dell’osservatorio Jfc.

Feruzzi stima che l’evoluzione della crisi iraniana potrebbe far oscillare i flussi turistici verso l’Italia tra un -9% e un +11%. Per ora, Roma non conosce segno meno.

Il valore economico: 300 milioni di euro per il Lazio

Il turismo genera risorse concrete per il territorio. Il Lazio, con Roma, ha incassato un tesoretto di oltre 300 milioni di euro durante l’anno giubilare del 2025, un record che consolida il ruolo della regione come motore economico del turismo nazionale.

La spesa turistica si mantiene robusta: secondo lo studio «Travel Trends 2026 – Italy Inbound» realizzato da Visa Italia, il 63% dei visitatori internazionali prevede un budget simile a quello del 2025, mentre il 29% dichiara di voler aumentare la propria disponibilità economica. I turisti statunitensi guidano la classifica della spesa media con 2.905 euro a persona, contro i 1.680 euro dei britannici.

Cultura e intrattenimento: l’offerta che fidelizza

A trainare i flussi è soprattutto l’offerta culturale. Lo studio Visa Italia rivela che il patrimonio culturale e le città iconiche come Roma sono le principali motivazioni di viaggio, indicate rispettivamente dal 62% e dal 55% degli intervistati provenienti da Usa, Regno Unito, Cina ed Emirati Arabi Uniti.

Tra le mostre più visitate, «Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum» a Palazzo Cipolla, in via del Corso, che espone per la prima volta in Italia 50 capolavori della pittura asburgica. Parallelamente, il festival Spring Attitude all’Eur ha celebrato la sua quindicesima edizione con un doppio sold out e oltre 20.000 presenze, confermando la capacità di Roma di attrarre pubblico anche al di fuori dei circuiti turistici tradizionali.

Roma e Lazio: la regione più amata da americani ed emiratini

Lo studio Visa Italia conferma che Roma e il Lazio si confermano la regione più amata dai turisti statunitensi ed emiratini. Il 51% dei visitatori internazionali intervistati ha già visitato l’Italia in passato e intende tornarci: più di uno su due è già un ospite fidelizzato.

Cresce anche la domanda di esperienze esclusive: nel segmento premium, gli accessi privati a musei e siti culturali hanno registrato un incremento del +51%. Il 48% degli intervistati opta per soggiorni tra i 4 e i 7 giorni, segnale di un’Italia sempre più integrata in itinerari europei di ampio respiro.

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